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Località: Torino, TO, Italy

Ho 35 anni e sono laureata in Lingua e Letteratura Cinese. Lavoro come buyer in un'azienda del settore automotive, ma non è sicuramente il sogno della mia vita. Se potessi non lavorare, vorrei potermi dedicare allo studio delle interrelazioni tra micro e macrocosmo, come facevano i "magi" rinascimentali. Dopo essermi laureata e assaporato per un anno il mondo del lavoro italiano, mi sono trasferita in Cina per un anno per studiare storia del'arte all'accademia di Hangzhou. Dal mio rientro in Italia, 6 anni fa, sto ancora cercando di reinserirmi nella società "civile" italiana, con scarsi risultati! Questo blog è il mio modo di condividere il mio animo e il mio modo di osservare la realtà con i miei lettori. Spero che anche per voi sia un percorso entusiasmante come lo è per me.

mercoledì, giugno 28, 2006

La Leggenda del Coniglio Lunare

Non tutti, nel mondo, vedono riflesso nel disco lunare un volto di donna, come capita agli occidentali.
Io l'ho visto fino ad una decina di anni fa, poi, ho cominciato a vederci un coniglio.
Ero in macchina in una bellissima notte di luna piena. Stavo tornando a casa per una strada non illuminata da luci artificiali e, alzando per un attimo lo sguardo, l'ho visto.
Era lì che pestava nel suo mortaio le erbe per fabbricare la pillola dell'immortalità!
Da quel momento, la sua immagine non mi ha più abbandonata.

Ma perché gli orientali - intendo indiani, cinesi e giapponesi in particolare - vedono un coniglio sulla faccia della luna?
Tutto nasce da una commovente leggenda buddhista.

Tanto tempo fa, il Buddha, celato sotto falsa identità, si addentrò in una foresta, fingendo di essere affamato. I vari animali della foresta, a turno, cedettero all'uomo ciò che avevano. Chi pesce, chi bacche, chi verdure, chi le proprie prede.
Solo un animale, il coniglio bianco, non avendo nulla da offrire, accese un fuoco e, dopo essersi ripulito dei parassiti presenti tra le pieghe della sua pelliccia, vi si gettò dentro, pregnado il vecchio di cibarsi delle sue carni.
A quel punto il Buddha rivelò la propria identità e commosso dal quel gesto, non solo aprì a tutti gli animali le porte del paradiso buddhista, ma fece anche sì che le sembianze del coniglio apparissero sulla luna, rimanendo ad essere uno splendido esempio per sempre.

Provate a guardare verso il cielo la prossima sera di luna piena, forse, lo potrete vedere anche voi.

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Super! Ieri non vedevo l'ora di leggere la prima storia e adesso non vedo l'ora di leggere la secondaaa!!
Stasera guardero' la luna...uhm pero' sara' piena solo l'11 Luglio quindi niente coniglio fino ad allora :-)

2:37 PM  
Anonymous Anonimo said...

Mari! Ciao tesoro! Ma è per questo che il coniglio in Cina è un animaletto domestico molto amato?
Pix

3:58 PM  

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