I Grandi Tesori della Corte Cinese, 1662 - 1796
Anche se l'esposizione non mi ha entusiasmata nel suo complesso, tuttavia ho avuto la possibilità di vedere e rivedere dei magnifici rotoli orizzontali, difficilmente esposti al grande pubblico per problemi di conservazione.La maggiorparte di essi sono sorte di manifesti propagnadistici che rappresentano il tentativo dei più grandi imperatori della dinastia Qing (Kangxi, Yongzhang e Qianlong) di farsi ben volere dal popolo cinese - infatti, la dinastia Qing era di origine mancese, e quindi considerata come straniera dai cinesi dell'epoca.
Pur non essendo troppo numerose le opere
esposte, i grandi rotoli orizzontali non possono lasciare indifferenti gli spettatori.Dal punto di vista tecnico possiamo mettere in evidenza:
- la delicatezza e la varietà del tratto;
- l'attenzione ai particolari;
- l'armonioso bilanciamento di pieni e vuoti, che conferisce ritmo alla narrazione;
- i colori, a volte accesi, a volte delicati, magistralmenti stesi sulla seta.
Dal punto di vista artistico, invece, veniamo conquistati dal realismo delle immagini che, immediatamente, ci risucchiano anima e corpo all'interno delle scene.
Eccoci allora a salutare l'ingresso trionfale dell'imperatore e del suo seguito in città; a partecipare alle parate militari o ai giochi in onore del Figlio del Cielo; ad officare i riti per l'inizio della stagione della semina; o ancora a cacciare nel folto di una foresta.
Tutto è così vivo che si fatica, alla fine del percorso espositivo, a riprendere contatto con la realtà.Vi consiglio allora di rimanere ancora un po' all'interno del museo e di godervi la sua bellissima collezione permanente, una delle più ricche in Europa.
La mostra si conclude il 24 luglio e il sito del Musée Guimet è: www.museeguimet.fr

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