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Località: Torino, TO, Italy

Ho 35 anni e sono laureata in Lingua e Letteratura Cinese. Lavoro come buyer in un'azienda del settore automotive, ma non è sicuramente il sogno della mia vita. Se potessi non lavorare, vorrei potermi dedicare allo studio delle interrelazioni tra micro e macrocosmo, come facevano i "magi" rinascimentali. Dopo essermi laureata e assaporato per un anno il mondo del lavoro italiano, mi sono trasferita in Cina per un anno per studiare storia del'arte all'accademia di Hangzhou. Dal mio rientro in Italia, 6 anni fa, sto ancora cercando di reinserirmi nella società "civile" italiana, con scarsi risultati! Questo blog è il mio modo di condividere il mio animo e il mio modo di osservare la realtà con i miei lettori. Spero che anche per voi sia un percorso entusiasmante come lo è per me.

sabato, luglio 15, 2006

Pudong: Futuro o Passato?

Oggi sono stata a Pudong, la più recente area industriale di Shanghai.
E' lì che quasi tutte le aziende straniere da anni aprono filiali, sfruttando l'agevolazione fiscale offerta del governo locale.
E' qui che, in nome del progresso, intere zone rurali sono state cancellate per fare posto ad un nuovo aeroporto internazionale e a centinaia di spazi riservati all'industria.

La zona di Pudong dista più di mezz'ora di macchina dal bound (cuore della città vechia), quindi, per arrivarci, bisogna attraversare gran parte della città. La cosa curiosa è che, mano a mano che si esce dal centro cittadino, i grattaceli si trasformano in palazzi, i palazzi in palazzine, le palazzine in case, le case in capanne.
Inoltre, più ci si allontana dal centro, più alle ombre dei grattacieli si sostituiscono quelle degli alberi.

Anche la dimensione delle strade va diminuendo da 5/6 corsie per carreggiata, fino al punto in cui una macchina ed un carretto non possono incrociarsi senza che uno dei due autisti ceda il passo all'altro.

Sembra impossibile, eppure può succedere che in una megalopoli come Shanghai (circa 16.000.000 di abitanti) si possano ancora vedere steccati di bambù sul ciglio delle strade, giovani e vecchi contadini che giocano a carte seduti "alla cinese" (inginocchiati con i talloni a terra e il sedere che tocca i polpacci) sul ciglio della strada giocare a carte o a biliardo, pescareo su piccole giunge e coltivare mais.

Ma forse è proprio questo il segreto che rende Shanghai così magica e capace di attirare a sé milioni di abitanti e visitatori. Qui futuro e passato si incontrano, si mescolano e si reinventano ogni giorno, creando mille realtà, tutte vere, contemporaneamente.

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Sei in Cina? Che bello!
Ma e' vero che vanno tutti in bicicletta?
Metti qualche foto se puoi.
Buon viaggio!

4:07 PM  

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