SENTIERI CINESI

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Località: Torino, TO, Italy

Ho 35 anni e sono laureata in Lingua e Letteratura Cinese. Lavoro come buyer in un'azienda del settore automotive, ma non è sicuramente il sogno della mia vita. Se potessi non lavorare, vorrei potermi dedicare allo studio delle interrelazioni tra micro e macrocosmo, come facevano i "magi" rinascimentali. Dopo essermi laureata e assaporato per un anno il mondo del lavoro italiano, mi sono trasferita in Cina per un anno per studiare storia del'arte all'accademia di Hangzhou. Dal mio rientro in Italia, 6 anni fa, sto ancora cercando di reinserirmi nella società "civile" italiana, con scarsi risultati! Questo blog è il mio modo di condividere il mio animo e il mio modo di osservare la realtà con i miei lettori. Spero che anche per voi sia un percorso entusiasmante come lo è per me.

martedì, agosto 29, 2006

Una Storia di Case

E' di ieri il decreto del governo cinese di innalzare gli stipendi dei dipendenti statali del 20% in tutte le provincie dello stato, tranne che nella zona di Shanghai dove gli stipendi, già più alti che nel resto del paese, sono stati incrementati solamente del 9%.
Ma è ugualmente di ieri una storia tutt'altro che edificante: il governo Cinese ha imposto alla famiglia di una mia amica cinese e alle famiglie di altri palazzi limitrofi, di vendere le proprie case ad un'impresa governativa, a poco prezzo, per poter costruire presso quel sito nuova struttura alberghiera, in grado di ospitare migliaia di ospiti stranieri.
Sembra infatti che, quella in cui queste famiglie hanno vissuto fino alla scorsa settimana, sia una zona piuttosto rinomata di Changzhou, una cittadina industriale che conta circa 3 milioni di abitanti, nata una decina di anni fa inotrno ad alcune fabbriche instauratesi sul territorio, e per questo motivo spesso visitata da stranieri per ragioni commerciali.
Il governo cinese ha fiutato l'affare e ha quindi obbligato gli abitanti della zona a vendere le proprie abitazioni a prezzi ridicoli, incapaci di coprire la spesa per l'acquisto di nuovi appartamenti nelle moderne costruzioni che il governo stesso ha realizzato negli scorsi anni e che, a causa degli affitti e dei costi d'acquisto esorbitanti, sono ancora disabitati.
Sembra infatti che per acquistare una di queste case occorrano in media 120 anni lavorativi, contando i circa 1200/1400 rmb (circa 115/135 euro) che percepisce un dipendente di un'azienda privata. Figuriamoci, calcolando lo stipendio di un lavoratore statale, seppure contanto il 20% d'aumento!
Comunque sia, la cosa sconvolgente è che ora la mia amica, la cui madre è paraplegica a causa di un incidente avvenuto nello scorso mese di maggio, si è dovuta temporaneamente trasferire in un piccolo appartamento in un villaggio di campagna limitrofo alla città, perché incapace di sostenere i costi di un affitto nella zona in cui risiedeva precedentemente.
Sembra impossibile, ma queste storie, in Cina, possono ancora accadere.

sabato, agosto 19, 2006

La Leggenda dell'Arciere Yi

La recente uscita del primo numero del manga “Alice 19th” di Yuu Watase, mi ha dato lo spinto per aggiungere qualche informazione sul tema del coniglio lunare.
La storia di Alice è quella di una ragazzina molto timida che, dopo aver salvato un coniglietto dall’essere investito da un’auto in corsa, viene da esso premiata col potere di dominare le parole.
Co-protagonista del fumetto è un giovane studente, appassionato di tiro con l’arco.
Yuu Watase è un’amante della mitologia cinese e infatti molto spesso per i suoi manga attinge da leggende cinesi.
In “alice 19th”, per esempio, alcuni elementi sono tratti dalla “Leggenda dell’Arciere Yi” – che così narra.
Un tempo, in Cina, c’erano 10 soli, ma solo uno alla volta splendeva nel cielo; gli altri aspettavano pazienti il loro turno tra i rami di un grande albero.
Un giorno, però, i 10 soli decisero di uscire nel cielo tutti insieme, provocando un enorme disastro. I fiumi si seccarono, le coltivazioni bruciarono e uomini ed animali cominciarono a morire in massa.
Fu allora che il Signore del Cielo convocò il migliore tra i suoi arcieri e lo mandò sulla terra per ammonire i 10 soli. Tuttavia, gli ammonimenti di Yi non funzionarono e l’unico modo che egli trovò per riportare alla normalità la situazione sulla terra, fu quella di abbattere 9 dei 10 soli.
La vita sulla terra riprese il suo corso, ma il Signore del Cielo, infuriato per l’abbattimento di 9 soli, condannò Yi e la moglie Chang E a diventare mortali, esiliandoli quindi sulla terra.
Yi accettò la situazione di buon grado, ma non sua moglie, la quale, dopo aver sentito parlare dell’esistenza di un filtro capace di donare l’immortalità, supplicò il marito di recarsi presso il monte Kunlun, dalla Regina Madre dell’Occidente, per procurarsene una fiaschetta.
Yi, per amore della moglie, si recò presso il monte Kunlun e, dopo avere affrontato mille pericoli, si trovò al cospetto della Regina Madre dell’Occidente. Ella, riconosciuto il valore e il coraggio di yi, gli fece dono di una fiaschetta del prezioso filtro, una dose sufficiente a riportare lui e la moglie nel regno celeste, se bevuta nel primo giorno di luna nuova.Tuttavia, tornato a casa, Chang e non riuscì a frenare il proprio entusiasmo e, senza aspettare il primo giorno di luna nuova, inghiottì l’intero contenuto della fischetta. Ella cominciò a volare nel cielo ma, giunta in prossimità della dimora degli dei del cielo, si rese conto che una traditrice non sarebbe mai stata accettata dalla comunità celeste. Pensò quindi di ritornare sulla terra, ma era ormai troppo tardi, e quindi recò sulla luna, dove, da allora, la sua unica compagnia è quella di un coniglietto bianco che sminuzza nel suo pestello altre erbe in grado di donare l’immortalità.

mercoledì, agosto 09, 2006

Gas Station



On 1996, I spent 5 weeks in Beijing and I did not see any gas station neither in the city centre nor in subburbs. Also two years later, when I was back in Beijing for three months stay, I did not see any gas stations again and this was odd for me.
By the way, at that time, there were very few city cars in circulation and buses had their own gas stations in the bus station, so I did not care about that too much.
It was 6 years ago, when I spent a full year in China, visiting different cities , it was then that I started noticing it as a strange thing.
Now I'm in China again and everywhere I can see gas stations.
Traffic had increased a lot and the number of cars decupled. China Auto Weekly repots that last year nearly 4 milions cars were solt, and forecast for this year says that 5 millions will be reached.
Speacking with Chinese friends, I was told that in a city like Hangzhou (a medium city for China) every week, 1000 new cars are enrolled, even to drive a car you have to pay for: drive licence, insurance, parking and gas fee, of course (from the beginning of this year his price has incresed by 30%, reaching 4 RMB per liter - it means nearly 0,45 cents of euro).
Moreover, for driving in China, every month you have to pay also a road tax, dependig on the horse power of the car. For cars like Audi or Mercedez (the most popular among rich Chinese people) you have to pay a road tax higher than 200 rmb/month.
At the moment, not many Chinese can afford such high costs, but it is forseeable that in 5 years a large number of people will be able to afford it, especially when you see the number of city cars, queueing on Peking's traffic jam, groving year by year.
I cannot imagine such a mess, but globalization means also that, isn't it?