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Località: Torino, TO, Italy

Ho 35 anni e sono laureata in Lingua e Letteratura Cinese. Lavoro come buyer in un'azienda del settore automotive, ma non è sicuramente il sogno della mia vita. Se potessi non lavorare, vorrei potermi dedicare allo studio delle interrelazioni tra micro e macrocosmo, come facevano i "magi" rinascimentali. Dopo essermi laureata e assaporato per un anno il mondo del lavoro italiano, mi sono trasferita in Cina per un anno per studiare storia del'arte all'accademia di Hangzhou. Dal mio rientro in Italia, 6 anni fa, sto ancora cercando di reinserirmi nella società "civile" italiana, con scarsi risultati! Questo blog è il mio modo di condividere il mio animo e il mio modo di osservare la realtà con i miei lettori. Spero che anche per voi sia un percorso entusiasmante come lo è per me.

sabato, agosto 19, 2006

La Leggenda dell'Arciere Yi

La recente uscita del primo numero del manga “Alice 19th” di Yuu Watase, mi ha dato lo spinto per aggiungere qualche informazione sul tema del coniglio lunare.
La storia di Alice è quella di una ragazzina molto timida che, dopo aver salvato un coniglietto dall’essere investito da un’auto in corsa, viene da esso premiata col potere di dominare le parole.
Co-protagonista del fumetto è un giovane studente, appassionato di tiro con l’arco.
Yuu Watase è un’amante della mitologia cinese e infatti molto spesso per i suoi manga attinge da leggende cinesi.
In “alice 19th”, per esempio, alcuni elementi sono tratti dalla “Leggenda dell’Arciere Yi” – che così narra.
Un tempo, in Cina, c’erano 10 soli, ma solo uno alla volta splendeva nel cielo; gli altri aspettavano pazienti il loro turno tra i rami di un grande albero.
Un giorno, però, i 10 soli decisero di uscire nel cielo tutti insieme, provocando un enorme disastro. I fiumi si seccarono, le coltivazioni bruciarono e uomini ed animali cominciarono a morire in massa.
Fu allora che il Signore del Cielo convocò il migliore tra i suoi arcieri e lo mandò sulla terra per ammonire i 10 soli. Tuttavia, gli ammonimenti di Yi non funzionarono e l’unico modo che egli trovò per riportare alla normalità la situazione sulla terra, fu quella di abbattere 9 dei 10 soli.
La vita sulla terra riprese il suo corso, ma il Signore del Cielo, infuriato per l’abbattimento di 9 soli, condannò Yi e la moglie Chang E a diventare mortali, esiliandoli quindi sulla terra.
Yi accettò la situazione di buon grado, ma non sua moglie, la quale, dopo aver sentito parlare dell’esistenza di un filtro capace di donare l’immortalità, supplicò il marito di recarsi presso il monte Kunlun, dalla Regina Madre dell’Occidente, per procurarsene una fiaschetta.
Yi, per amore della moglie, si recò presso il monte Kunlun e, dopo avere affrontato mille pericoli, si trovò al cospetto della Regina Madre dell’Occidente. Ella, riconosciuto il valore e il coraggio di yi, gli fece dono di una fiaschetta del prezioso filtro, una dose sufficiente a riportare lui e la moglie nel regno celeste, se bevuta nel primo giorno di luna nuova.Tuttavia, tornato a casa, Chang e non riuscì a frenare il proprio entusiasmo e, senza aspettare il primo giorno di luna nuova, inghiottì l’intero contenuto della fischetta. Ella cominciò a volare nel cielo ma, giunta in prossimità della dimora degli dei del cielo, si rese conto che una traditrice non sarebbe mai stata accettata dalla comunità celeste. Pensò quindi di ritornare sulla terra, ma era ormai troppo tardi, e quindi recò sulla luna, dove, da allora, la sua unica compagnia è quella di un coniglietto bianco che sminuzza nel suo pestello altre erbe in grado di donare l’immortalità.