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Località: Torino, TO, Italy

Ho 35 anni e sono laureata in Lingua e Letteratura Cinese. Lavoro come buyer in un'azienda del settore automotive, ma non è sicuramente il sogno della mia vita. Se potessi non lavorare, vorrei potermi dedicare allo studio delle interrelazioni tra micro e macrocosmo, come facevano i "magi" rinascimentali. Dopo essermi laureata e assaporato per un anno il mondo del lavoro italiano, mi sono trasferita in Cina per un anno per studiare storia del'arte all'accademia di Hangzhou. Dal mio rientro in Italia, 6 anni fa, sto ancora cercando di reinserirmi nella società "civile" italiana, con scarsi risultati! Questo blog è il mio modo di condividere il mio animo e il mio modo di osservare la realtà con i miei lettori. Spero che anche per voi sia un percorso entusiasmante come lo è per me.

martedì, novembre 07, 2006

Banchetto finale - Tianjin part II

Mancavano poche ore alla fine del viaggio in Cina, quando ho annotato la traccia di questo post.
Una delle ultime cose curiose che sono capitate è stato il banchetto di commiato offerto dai nostri fornitori a Tianjin, consumato in una stanza privata al V piano di un sontuoso ristorante multipiano.
Il ristorante in questione è uno di quelli in cui si può scegliere il cibo che si desidera farsi cucinare. Ma se fosse solo questo, potremmo pensare di essere in un comune ristorante. La sua vera peculiarità consiste nell'avere enormi vasche di vetro, tipo quelle degli acquari, da cui si possono scegliere: pesci, mollischi, crostacei, serpenti e tartarughe, ancora vivi.
La preda viene prelevata dalla teca, uccisa, pulita e cucinata in base alla richiesta del cliente.
Tipi di cottura differenti hanno ovviamente costi differenti!
Agli occhi di noi occidentali, "viziati" dai cibi preconfezioonati dei supermercati, ciò può sembrare una pratica tanto crudele quanto barbara, ma rimane tuttavia un atto affascinate, a mio giudizio; una "lotta all'ultimo sangue" per la cattura della preda.
Un istinto primitivo, ferino, che la maggiorparte delle società moderne sopisce sotto giacca e cravatta, ma che rimane vivo nel profondo, e che la società cinese, invece, continua ad esternare, trovandolo assolutamente normale.