Aereo a due piani
Questa volta a stupirmi è stato l'aereo preso per volare su Shanghai.
Infatti, dopo decine e decine di voli intercontinentali, collezionati negli ultimi 11 anni, per la prima volta mi sono ritrovata su di un aereo a due piani, una sorta di megalopoli volante, una sovraffollata Laputa dei tempi correnti.
Ma la cosa più carina è che, mentre al piano di sopra si sta stretti, stretti, al piano di sotto ci sono comode ed enormi (per un aereo) toilettes!
C'è anche un enorme specchio a parete, forse, per potersi ammirare prima di salire sul grande "ponte ammiraglio" e dare inizio alla festa del capitano (in questo caso, pilota).
Unica pecca del sistema a due piani sono le interminabili code per accedere al locale toilettes, visto che, seppure grande, non riesce a servire adeguatamente l'incredibile numero di passeggeri stipati al piano superiore.
Insomma, che ci volgia anche un terzo piano per la distrazione dei passeggeri incapaci di dormire per l'intera durata del volo?
Magari qualcuno ci sta già pensando.
Nell'attesa, eccomi arrivata a Shanghai, finalmente a terra e libera di muovermi senza dover rispettare assurde code a due piani.

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