Le mie foto
Nome:
Località: Torino, TO, Italy

Ho 35 anni e sono laureata in Lingua e Letteratura Cinese. Lavoro come buyer in un'azienda del settore automotive, ma non è sicuramente il sogno della mia vita. Se potessi non lavorare, vorrei potermi dedicare allo studio delle interrelazioni tra micro e macrocosmo, come facevano i "magi" rinascimentali. Dopo essermi laureata e assaporato per un anno il mondo del lavoro italiano, mi sono trasferita in Cina per un anno per studiare storia del'arte all'accademia di Hangzhou. Dal mio rientro in Italia, 6 anni fa, sto ancora cercando di reinserirmi nella società "civile" italiana, con scarsi risultati! Questo blog è il mio modo di condividere il mio animo e il mio modo di osservare la realtà con i miei lettori. Spero che anche per voi sia un percorso entusiasmante come lo è per me.

mercoledì, febbraio 07, 2007

Aereo a due piani

Dopo più di un mese di assenza, dovuto principalmente ad un duro momento lavorativo, eccomi nuovamente tornata in Cina alla scoperta di nuovo materiale da pubblicare, spero, per il vostro divertimento.
Questa volta a stupirmi è stato l'aereo preso per volare su Shanghai.
Infatti, dopo decine e decine di voli intercontinentali, collezionati negli ultimi 11 anni, per la prima volta mi sono ritrovata su di un aereo a due piani, una sorta di megalopoli volante, una sovraffollata Laputa dei tempi correnti.
Ma la cosa più carina è che, mentre al piano di sopra si sta stretti, stretti, al piano di sotto ci sono comode ed enormi (per un aereo) toilettes!
C'è anche un enorme specchio a parete, forse, per potersi ammirare prima di salire sul grande "ponte ammiraglio" e dare inizio alla festa del capitano (in questo caso, pilota).
Unica pecca del sistema a due piani sono le interminabili code per accedere al locale toilettes, visto che, seppure grande, non riesce a servire adeguatamente l'incredibile numero di passeggeri stipati al piano superiore.

Eccoci allora bacchettati da hostess e stuart preoccupati che un'improvvisa "frenata" in volo ci faccia cadere dalle pericolosissime e ripide scalinate, sulle quali, in effetti, sarebbe vietato sostare. Ma dove aspettare? I corridoi di destra e sinistra sono affolalti da persone in piedi, stanche, dopo quasi 8 ore filate sedute. Non posso pensare di dover alzare la mano ed essere chiamata dalla maestra per avere diritto al mio turno!
Insomma, che ci volgia anche un terzo piano per la distrazione dei passeggeri incapaci di dormire per l'intera durata del volo?
Magari qualcuno ci sta già pensando.
Nell'attesa, eccomi arrivata a Shanghai, finalmente a terra e libera di muovermi senza dover rispettare assurde code a due piani.