A volte ritornano
Le olimpiadi sono vicine, ma mai come in questo momento i media mi sembrano lontani dal loro primario scopo, quello di comunicare alle persone e tramite ciò renderle migliori.
Qualche mese fa il disastroso terremoto che ha colpito il Sichuan ha ridotto in povertà milioni di persone e ha spezzato i legami familiari di molti. L'orrore è stato mostrato per giorni, per poi essere dimenticato, così com'era venuto: da nulla.
Circa novantamila sono state le vittime, tanto che il governo cinese ha concesso alla regione la possibilità di non seguire per qualche tempo "la regola del figlio unico", eppure quello che oggi tutti noi vediamo in TV sono o spot pubblicitari che ci ricordano appunto l'imminente evento olimpico, o notizie che parlano di possibili boicottaggi ai Giochi da parte di potenti nazioni occidentali. Nessuno ricorda più il dolore delle vittime del terremoto, nessuno mostra più le immagini di ciò che è rimasto.
Siamo davvero divenuti così cinici da pensare più al romano "panem et circenses" che ai sentimenti di chi ci circonda?
Ai posteri l'ardua sentenza.

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