Bacchette - Kuaizi
Quando si entra in un ristorante cinese, la prima differenza che si nota rispetto alle tavole italiane è il fatto che al posto delle comuni posate (forchetta, cucchiaio e coltello), alla destra del piatto giace sempre un paio di bacchette (in cinese kuaizi).Tuttavia, non solo in Cina il cibo viene servito a tavola già sminuzzato, pronto per essere afferrato da esperti maneggiatori di bacchette, anche in altri Paesi del sud-est asiatico come: Giappone, Corea e Vietnam, l'uso delle bacchette a tavola è una pratica comune.
Le bacchette, di forma tonda o quadrata, possono essere realizzate in diversi materiali: legno, plastica, porcellana, ossa di animali, metallo, corallo, agata e giada. Esemplari raffinati possono addirittura combinare l'utilizzo di materiali differenti (vedi foto qui sopra) o presentare intagli o decori dipinti, sia figurativi che calligrafici, sulla parte posteriore.
Alcuni esemplari in avorio sono utilizzati tutt'oggi durante banchetti in onore di personaggi importanti, mentre bacchette in oro erano generalmente utilizzate in passato dagli appartenenti all'aristocrazia o dai membri della casa imperiale.
Nel passato si utilizzavano anche bacchette d'argento, che i nobili utilizzavano in quanto si credeva che esse potessero cambiare colore a contatto con cibi avvelenati.
Tuttavia, il tipo più comune usato oggigiorno dalle famiglie cinesi è sicuramente quello realizzato in legno o bambù.
Sebbene le origini precise della nascita delle bacchette risultino sconosciute, tuttavia se ne attesta l'utilizzo già durante il periodo Shang (1766-1122 a.C.).
Nonostante tali fonti, è generalmente ritenuto che in Cina l'utilizzo delle bacchette a tavola, sia stato formalizzato solo diversi secoli più tardi, sotto l'influenza di Confucio (551-479 a.C.).
"L'uomo onorevole e retto si tiene sempre lontano dal macello e dalla cucina. Egli non ammette coltelli alla sua tavola”.
Dalla frase qui sopra riportata, attribuita allo stesso Confucio, si evince che tale dottrina considerava coltelli (e forchette) come strumenti capaci di ispirare sentimenti di violenza in chi li maneggiava, essendo essi strumenti utilizzati anche nei macelli e sui campi di battaglia.
Le bacchette, al contrario, avrebbero ispirato nei commensali sentimenti di benevolenza (ren, in cinese), uno dei principali insegnamenti morali del confucianesimo.
Confucio fu un vegetariano e un profondo idealista. Promosse la pace e la non violenza, che cercò di mettere in pratica anche tramite la preferenza accordata alle bacchette.
Pensate quindi a come reagirebbe ora, vedendo che il suo pensiero è divenuto ideologia di stato presso la maggior parte dei paesi del sud-est asiatico e che, in suo nome, vengono commesse e giustificate le peggiori atrocità!

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